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Guida

Quando bere un Barolo

Redazione di The Wine DoorAggiornata il 6 minuti di lettura

In breve

Un Barolo arriva sul mercato dopo almeno 38 mesi di affinamento (62 per la Riserva) e molti danno il meglio tra i 10 e i 20 anni dalla vendemmia; i migliori durano anche di più. Le annate calde e gli stili più morbidi si aprono prima, quelle fresche e austere chiedono pazienza.

Cosa dice il disciplinare

Il Barolo è una DOCG del Piemonte, nelle Langhe. Il disciplinare di produzione fissa le regole che contano per capire quando berlo:

  • si fa solo con uve Nebbiolo;
  • si produce in undici comuni: tutto il territorio di Barolo, Castiglione Falletto e Serralunga d'Alba, e parte di La Morra, Monforte d'Alba, Novello, Grinzane Cavour, Verduno, Diano d'Alba, Cherasco e Roddi;
  • affina almeno 38 mesi, di cui almeno 18 in legno, contati dal primo novembre dell'anno della vendemmia;
  • la Riserva affina almeno 62 mesi;
  • in etichetta può comparire una Menzione Geografica Aggiuntiva (MGA), cioè il nome della zona di provenienza delle uve, come Cannubi o Bussia.

Per esempio, un Barolo della vendemmia 2019 non può essere venduto prima di gennaio 2023, una Riserva 2019 non prima di gennaio 2025.

Come cambia nel tempo

Le fasi di un Barolo, indicative
Età dalla vendemmiaCom'è di solito
4-10 anniGiovane: frutto rosso, rosa, viola, tannino ancora deciso. Si può bere, meglio dopo un'ora o due in caraffa.
10-20 anniAperto: il tannino si ammorbidisce e arrivano i primi profumi dell'evoluzione: spezie, liquirizia, cuoio, tabacco, catrame. Per molti è il momento migliore.
Oltre 20 anniEvoluto: frutto secco e in confettura, foglia secca, sottobosco, tartufo. Solo le annate e i produttori più longevi ci arrivano bene.

Sono indicazioni: ogni bottiglia fa storia a sé, e anche la conservazione conta molto. Come conservare il vino a casa.

Le ultime annate in breve

Le annate del Barolo dal 2013 al 2022, indicative
AnnataCom'è stataOggi, di solito
2013Classica, fresca, vini lunghiPronta, può ancora aspettare
2014Piovosa, vini più leggeriDa bere
2015Calda, vini generosiPronta
2016Grande annata classicaDa aspettare, i migliori ancora a lungo
2017Calda e seccaPronta
2018Fresca, vini di medio corpoPronta
2019Classica, tesaDa aspettare
2020Solare ed equilibrataDa aspettare, già piacevole
2021Classica, molto promettenteDa aspettare
2022Calda e seccaDa aspettare

Sono giudizi generali sull'annata: tra produttori e vigne le differenze sono grandi. Per la tua bottiglia vale prima di tutto quello che dice il produttore.

Annata e stile contano più dell'età

Le annate calde danno vini più pronti e morbidi già da giovani; quelle più fresche danno vini più tesi, che chiedono qualche anno in più. Anche lo stile del produttore pesa: macerazioni lunghe e botti grandi danno spesso vini più lenti ad aprirsi. Il produttore, nella scheda del vino o in cantina, è la fonte migliore sull'annata che hai.

Il metodo più semplice: più bottiglie dello stesso vino

Se compri tre o sei bottiglie dello stesso Barolo, aprine una ogni qualche anno e decidi per le altre. È il modo più sicuro per berlo al momento giusto, e anche il più divertente.

Come servirlo

  • Temperatura: 17-18 °C (16-17 °C se è giovane e lo hai messo in caraffa). A che temperatura servire il vino.
  • Un Barolo giovane migliora con un'ora o due in caraffa: serve a dargli aria.
  • Un Barolo vecchio va tenuto in piedi uno o due giorni, poi travasato piano nel decanter, davanti a una luce, fermandosi quando arriva il deposito: è la decantazione vera e propria. Si serve poco dopo, perché un vino vecchio perde i profumi se resta troppo all'aria.
  • Bicchiere ampio, a tulipano o a balloon.